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CARTELLA DI PAGAMENTO NOTIFICATA A MEZZO PEC – PROFILI DI ILLEGITTIMITA’

  • 20 Apr, 2018
  • Fabio Romano
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Accade ormai sempre più frequentemente che l’Agente della Riscossione notifichi ai contribuenti  le cartelle di pagamento attraverso l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC).

La notifica a mezzo PEC è, in effetti, una modalità consentita dal nostro ordinamento. In particolare tale facoltà è prevista dal secondo comma dell’art.26 del D.P.R. 602/1973 che così recita: “La notifica della cartella può essere eseguita, con le modalità di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n.68, a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo del destinatario risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata…

Sono ormai numerose, tuttavia, le pronunce delle Commissioni Tributarie che dichiarano l’illegittimità degli atti notificati a mezzo PEC, in quanto non conformi a quanto previsto dalla normativa. Nella maggioranza dei casi, infatti, l’Agente della Riscossione notifica, di fatto, una semplice scansione della cartella di pagamento, in formato “pdf”, peraltro del tutto priva di alcuna attestazione di conformità apposta da un pubblico ufficiale e di alcuna sottoscrizione digitale.

Tale modo di operare non può che ritenersi illegittimo ed in tal senso si sono già espressi i giudici di merito di tutta Italia. Fra le tante, di particolare interesse risultano le recenti pronunce delle c.t.p. di Bari, Catania, Vicenza e Reggio Emilia, nonché dei giudici del secondo grado di giudizio della Lombardia, Liguria, Campania e Toscana.

Pertanto, sebbene l’utilizzo della PEC per la notifica delle cartelle esattoriali sia consentito dal nostro ordinamento, nella realtà dei fatti, le notifiche sino ad ora effettuate con tale metodo dall’Agente della Riscossione, risultano, quasi sempre, del tutto illegittime poiché esorbitano dallo schema legale, potendosi tecnicamente definire giuridicamente inesistenti.

In conclusione, in caso di ricezione di una cartella esattoriale, onde evitare di dare seguito ad atti totalmente illegittimi, prima di pagare, è vivamente consigliabile rivolgersi tempestivamente ad un professionista, avvocato o commercialista, specializzato nella materia tributaria, il quale sarà sicuramente in grado di far rilevare in giudizio, se vi sono, tutti i vizi di nullità della cartella.

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