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COVID-19 E FASE 2

  • 30 Apr, 2020
  • Fabio Romano
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  • CORONAVIRUS, covid, FASE 2,

Il DPCM 26 aprile 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 27 aprile 2020, n.108, avvia la fase 2 per la riapertura delle attività produttive, con nuove misure per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Vediamo in estrema sintesi alcune fra le principali novità apportate dal Decreto:

RIAPERTURA ATTIVITA’

Con decorrenza 4 maggio il DPCM su citato prevede la riapertura di alcune attività precedentemente sospese. Si tratta di aziende manifatturiere; aziende edili; aziende del commercio all’ingrosso.

Al fine di riepilogare le attività che potranno regolarmente essere aperte a partire dal 5 Maggio, di seguito si elencano i codici ATECO specificamente individuati dal Decreto:

  • 01 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi
  • 02 Silvicoltura ed utilizzo aree forestali
  • 03 Pesca e acquacoltura
  • 05 Estrazione di carbone (esclusa torba)
  • 06 Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
  • 07 Estrazione di minerali metalliferi
  • 08 Estrazione di altri minerali da cave e miniere
  • 09.1 Attività dei servizi di supporto all’estrazione
  • 10 Industrie alimentari
  • 11 Industria delle bevande
  • 12 Industria del tabacco
  • 13.Industrie tessili
  • 14 Confezione di articoli di abbigliamento, confezione di articoli in pelle e pelliccia
  • 15 Fabbricazione di articoli in pelle e simili
  • 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione articoli in paglia e materiali da intreccio
  • 17 Fabbricazione di carta e prodotti da carta
  • 18 Stampa e riproduzione di supporti registrati
  • 19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • 20 Fabbricazione di prodotti chimici
  • 21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
  • 22 Fabbricazione di articoli in materie plastiche
  • 23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
  • 24 Metallurgia
  • 25 Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature
  • 26 Fabbricazione di prodotti di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di isurazione ed orologi
  • 27 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico e non elettriche
  • 28 Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca
  • 29 Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
  • 30 Fabbricazione di altri mezzi di trasporto
  • 31 Fabbricazione di mobili
  • 32 Altre industrie manifatturiere
  • 33 Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature 
  • 35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • 36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  • 37 Gestione delle reti fognarie
  • 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
  • 39 Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
  • 41 Costruzione di edifici
  • 42 Ingegneria civile
  • 43 Lavori di costruzione specializzati
  • 45 Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli
  • 46 Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli)
  • 49 Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
  • 50 Trasporto marittimo e per vie d’acqua
  • 51 Trasporto aereo
  • 52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
  • 53 Servizi postali e attività di corriere
  • 55.1 Alberghi e strutture simili
  • 58 Attività editoriali
  • 59 Attività di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, registrazioni musicali e sonore
  • 60 Attività di programmazione e trasmissione
  • 61 Telecomunicazioni
  • 62 Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
  • 63 Attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici
  • 64 Attività di servizi finanziari (escluse le assicurazioni e i fondi pensione)
  • 65 Assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione (escluse le assicurazioni sociali obbligatorie)
  • 66 Attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative
  • 68 Attività immobiliari
  • 69 Attività legali e contabilità
  • 70 Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
  • 71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
  • 72 Ricerca scientifica e sviluppo
  • 73 Pubblicità e ricerche di mercato
  • 74 Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • 74 Servizi veterinari
  • 78 Attività di ricerca, selezione, fornitura di personale
  • 80 Servizi di vigilanza e investigazione
  • 81.2 Attività di pulizia e disinfestazione
  • 81.3 Cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole)
  • 82 Attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese
  • 84 Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • 85 Istruzione
  • 86 Assistenza sanitaria
  • 87 Servizi di assistenza sociale residenziale
  • 88 Assistenza sociale non residenziale
  • 94 Attività di organizzazioni associative
  • 95 Riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa
  • 97 Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico
  • 99 Organizzazioni e organismi extraterritoriali

Le riaperture delle attività saranno subordinate all’adozione di importanti misure di sicurezza al fine di ridurre il rischio da contagio negli ambienti di lavoro.

I protocolli di sicurezza definiti dalle imprese dovranno essere conformi ai modelli sottoscritti il 24 aprile 2020 rispettivamente fra il Governo e le parti sociali e fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali.

La mancata attuazione dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Il DPCM in esame tuttavia consiglia, per le attività che possano essere svolte a distanza, di dare massima attuazione al lavoro agile (smart working).

Alle imprese che a dal 4 maggio 2020 riprenderanno la propria attività, è consentito svolgere le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020.

Per ciò che attiene le attività di somministrazione di alimenti e bevande, è permessa esclusivamente l’attività di asporto, da effettuarsi nel rispetto delle distanze di sicurezza interpersonale di un metro anche al di fuori dal locale.

E’ vietato sostare nelle immediate vicinanze dello stesso ed i prodotti venduti dovranno essere consumati al di fuori dei locali.

LIMITAZIONI AGLI SPOSTAMENTI

Restano consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. L’unica novità rispetto alla precedente fase consiste nel riconoscere tra le situazioni di necessità gli spostamenti per incontrare i congiunti sempre nel rispetto del divieto di assembramento e di distanziamento interpersonale di almeno un metro e purché vengano utilizzate protezioni per le vie respiratorie.

Sono vietati comunque gli spostamenti con mezzi pubblici o privati, al di fuori della regione in cui attualmente ci si trova salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

E’ consentito inoltre:

– il rientro presso il proprio domicilio o residenza;

– l’accesso ai parchi, ville e giardini pubblici;

– svolgere individualmente attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno due metri da ogni altra persona per l’attività sportiva e un metro per ogni altra attività.

Limitazioni in ambito formativo e ricreativo

Permane la sospensione dei servizi educativi e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado.

Resta ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

Restano sospese, per il momento, le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

TRASPORTO PUBBLICO

Una delle conseguenze della riapertura delle aziende sarà un incremento della circolazione dei mezzi di trasporto pubblico e il DPCM richiama le disposizioni riportate nel protocollo di regolamentazione del settore sottoscritto in data 20 aprile.

L’erogazione del servizio deve comunque essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti. Allo scopo sarà obbligatorio contingentare la vendita dei biglietti in modo da consentire che i passeggeri possano viaggiare alla distanza di almeno un metro.

Ove questo distanziamento non sia possibile, i passeggeri dovranno comunque dotarsi di apposite protezioni (mascherine e guanti). Deve inoltre essere sospesa l’attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti.

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