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Dl Competitività, dai bonus per le aziende agricole al fotovoltaico: ecco tutti i benefici del Fisco

  • 15 Set, 2014
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  • bonus, fisco,

Le piccole e medie imprese agroalimentari avranno uno sconto del 40% sugli investimenti e i giovani coltivatori potranno godere di una detrazione Irpef del 19% per le spese sui canoni d’affitto. Ecco tutte le novità introdotte dal Dl Competitività ai raggi X

Le deduzioni del costo del lavoro dipendente dalla base imponibile ai fini Irap viene estesa, in agricoltura, anche per i lavoratori a tempo determinato nel periodo di imposta purché abbiano lavorato almeno 150 giornate annue e il contratto sia almeno triennale (articolo 4, comma 13, del Dl 91/14).

Si tratta della deduzione di 7.500 euro (importo elevato a 13.500 per le donne o per gli under 35), prevista a regime per ogni dipendente a tempo indeterminato. Per le regioni del Sud ed isole la deduzione è aumentata a 15mila/21mila euro.

La deduzione, solo per le imprese agricole, viene ora estesa anche per i lavoratori a tempo determinato nella misura del 50 per cento. Le imprese agricole beneficiarie sono quelle rientranti nel reddito agrario; in sede di conversione l’agevolazione è stata estesa alle società agricole di cui all’articolo 2 del Dlgs 99/04 (che abbiano per oggetto esclusivo l’esercizio delle attività agricole e che nella denominazione sia contenuta la dicitura “società agricola”). L’agevolazione è condizionata all’autorizzazione Ue.

L’articolo 7 del Dl 91/14 introduce una detrazione dall’Irpef del 19% per le spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli; il limite della detrazione è di 80 euro per ettaro e non può superare i 1.200 euro. I beneficiari devono essere in possesso della qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale (Iap), iscritti nella gestione previdenziale agricola e avere meno di 35 anni; il contratto di affitto deve essere stipulato nella forma scritta. In sede di conversione del Dl è stato stabilito che la detrazione non opera se il terreno è concesso in affitto dai genitori. La detrazione non compete se la conduzione è svolta da società semplici.

Infine, il comma 4 dell’articolo 7 modifica le percentuali di rivalutazione dei redditi dominicale ed agrario. Finora la legge prevede che per il 2013, 2014 e 2015, si applichi la rivalutazione del 15% sulla tariffa già rivalutata dell’80% per il reddito dominicale e del 70% per il reddito agrario. Secondo la nuova formulazione la percentuale del 15% (ridotta al 5% per i coltivatori diretti ed Iap iscritti nella gestione previdenziale) si applica per il 2014. Nel 2015 la rivalutazione sale al 30% per poi scendere al 7% dal 2016 in poi. Per i terreni posseduti da coltivatori diretti e Iap, per il 2016 la rivalutazione sarà del 10%, mentre dal 2016 la percentuale del 7% vale per tutti.

La regola
01|REQUISITI
La deduzione del costo del lavoro dall’imponibile Irap è estesa in agricoltura ai lavoratori a termine con contratto almeno triennale purchè abbiano maturato almeno 150 giornate annua
02|LIMITE
L’ammontare massimo della deduzione è fissato a quota 7.500 euro

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