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Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015

  • 9 Dic, 2014
  • Fabio Romano
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Con la legge di stabilità per il 2015 viene prevista l’introduzione, a partire dal 01.01.2015, di un nuovo regime forfettario che andrà a sostituire i precedenti vecchi regimi dei minimi, delle nuove iniziative produttive ed il regime contabile agevolato previsto dall’art. 27 comma 3 del DL n. 98/2011. Coloro che possiedono i requisiti previsti potranno beneficiare di un’aliquota sostitutiva delle imposte sui redditi (comprese le addizionali) del 15% e della disapplicazione di IVA ed IRAP. Il reddito viene determinato sul totale dei ricavi, a cui viene applicato un coefficiente di redditività diversificato a seconda dell’attività svolta (non rientrano, quindi, nella determinazione del reddito i costi effettivamente sostenuti dal contribuente). Coloro che accedono al nuovo regime forfettario, al pari dei minimi, saranno esonerati dagli studi di settore. In riferimento al periodo transitorio 2014-2015 viene prevista una disciplina ad hoc per i soggetti che alla data del 31.12.2014 stanno applicando uno degli oramai abrogati regimi fiscali di vantaggio: per coloro che hanno aderito al regime dei minimi viene prevista la possibilità di proseguire nella fruizione del regime agevolato mentre per i restanti due regimi (regime delle nuove iniziative e regime contabile agevolato) viene previsto il passaggio al nuovo regime in alternativa all’opzione al regime ordinario. Con la presente trattazione analizziamo nel dettaglio le disposizioni concernenti il nuovo regime forfettario, ricordando che nel corso dell’approvazione della legge di stabilità 2015 potrebbero essere approvate modifiche alle disposizioni che nel proseguo verranno commentate.

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